Alcune note sul Convegno The Study of Christian Spirituality e la Teologia Spirituale. Metodologie in Evoluzione

Giornate di studio dal 25 al 28 settembre 2019 – Ecco un breve resoconto

Nei giorni dal 25 al 28 settembre 2019, p. Giuseppe Quaranta e sr. Marzia Ceschia, in rappresentanza dei docenti dell’Istituto Teologico e della Facoltà Teologica del Triveneto hanno partecipato presso la Pontificia Università Antonianum al Convegno Internazionale di Spiritualità.

Tema: Lo studio della spiritualità cristiana e la teologia spirituale: metodologie in evoluzione, organizzata dalla Società per lo Studio della Spiritualità Cristiana e dal Forum dei Professori di Teologia Spirituale Italiani, con il patrocinio della Pontificia Università Antonianum.

Ecco un resoconto interessante.

Nei giorni 25-28 settembre alcuni docenti della FTTR hanno partecipato a Roma, presso la Pontificia Università Antonianum, alla Conferenza Internazionale “Metodologie in Evoluzione”, promossa dal Forum dei Professori di Teologia Spirituale in Italia e dalla Society for the Study of Christian Spirituality. Un programma assai nutrito ha visto confrontarsi studiosi con varie competenze e specializzazioni, oltre che di differenti provenienze: non solo dunque docenti attivi nelle Facoltà teologiche romane ma ricercatori e professori provenienti da vari Paesi europei e anche dagli Usa, dall’Australia, dal Sud Africa, da Hong Kong. Un panorama davvero internazionale che ha messo in campo prospettive variegate e percezioni metodologiche differenti nello studio della teologia spirituale. I contributi proposti hanno focalizzato l’attenzione sulla questione del metodo, offrendo una ricchezza di approcci e di piste ulteriormente percorribili. A più voci sono state affrontate le questioni della relazione tra spiritualità e teologia, della centralità dell’esperienza, dell’autoimplicazione dello studioso nell’oggetto della propria indagine. Sono emerse differenti metodologie di ricerca con la condivisione di applicazioni concrete delle stesse a casi specifici di studio: si è dunque parlato di metodo contemplativo negli studi di spiritualità, di metodo teologico-decisionale, personalistico, di metodi letterari, performativi ed empirici, di etnografia e mistagogia, di interdisciplinarietà facendo pure riferimento agli esiti di studi mirati di carattere antropologico, sociologico, psicologico e pedagogico, con attenzione anche al dialogo interreligioso. Un opportuno spazio è stato riservato alle sollecitazioni apportate dal Vaticano II e dalla Veritatis Gaudium, con l’attenzione a leggere i contesti storici, culturali e sociali attuali riflettendo sul significato dello studio della spiritualità e della formazione spirituale in un’età postsecolare.

Certamente l’ascolto di tanti interventi e così variegati ha dato l’opportunità di cogliere punti di contatto ma anche i percorsi “nuovi” che gli studi teologico-spirituali hanno intrapreso negli ultimi anni fuori dall’Europa, con un peculiare interesse per l’approfondimento dei contesti storici-antropologici-culturali e delle spiritualità in essi vissute e comunicate. A livello metodologico, dei quadri epistemologici di riferimento e sul piano del confronto con altre discipline sono stati molti gli stimoli e le provocazioni offerte e sulle quali sarà fruttuoso tornare e riflettere: attendiamo la pubblicazione degli atti che, a questo scopo, sarà molto preziosa e utile.

Corso estivo 2019

Le età della vita. 28-30 giugno 2019

Istituto Teologico «S. Antonio Dottore» – Frati Minori Conventuali

Scuola di Formazione Teologica / Scuola di Spiritualità

Le età della vita / 28-30 giugno 2019

Insegnaci a contare i giorni della nostra vita e giungeremo alla sapienza del cuore (Sal 90)

Guardare fotografie che ricordano eventi passati, oppure riconoscere come crescono i figli, constatando anche i cambiamenti del corpo e le modificazioni somatiche non trascurabili, persino le occasioni del saluto finale al termine della vita di un nostro caro o amico o di un amico, sono alcune delle occasioni in cui la concezione del tempo si fa concreta e si palesa con i ricordi e le attese. Mentre pensiamo, ci immedesimiamo con l’attimo che già si fa passato.
Considerare il tema delle «età della vita» significa guardare i fondamenti costitutivi della persona.
Siamo tempo? Si può dire di sì! Le trasformazioni, i ricordi, i progetti presenti lungo le età della vita, il concepimento di un bimbo, tra attese e fiducia, la sintesi di un anziano, talvolta faticosa, di un cammino dell’intera vita, tutto questo ci ricorda la nostra temporale identità.
Un salmo della sacra Scrittura raccoglie in brevi parole ciò che sembra necessario nel viaggio degli anni: Insegnaci a contare i giorni della nostra vita e giungeremo alla sapienza del cuore (Sal 90).
Cosa cerchiamo, come nutriamo le attese del tempo e come rileggiamo i giorni che sono andati?
È sufficiente naturale e spontanea lettura cronologica del tempo? Forse no. L’interpretazione epifanica della vita e della sua narrazione probabilmente si presenterà più appagante.

Programma

Venerdì 28 giugno

Ore 15.30 – Apertura dei lavori
Ore 15.45 – Introduzione

TAVOLA ROTONDA – La vita e le sue stagioni / Fenomenologia e interpretazioni
Sguardo sociologico (Maria Castiglioni)
Sguardo evolutivo-esistenziale (Cosetta Derni)
Sguardo sapienziale (Antonio Bertazzo)

Confronto

Ore 20.00 – Cena

Sabato 29 giugno

Ore 9.15 È scomparso l’adulto? Adultità tra identità e responsabilità (Michele Visentin)

Dibattito

Pausa

Ore 11.15 – Narrazione. Il racconto dei giorni della vita. Pedagogia e interpretazione

Dibattito

Ore 13.00 – Pranzo

Ore 15.30 – Laboratori

Laboratorio 1: Narrazione (M. Visentin)
Laboratorio 2: Immagini e rappresentazioni (C. Derni)

Ore 20.00 – Cena

Ore 21.00 – Visione di un film

Domenica 30 giugno

Ore 9.15 – «Come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto» (2Cor 6,10) (Roberta Ronchiato)

Dibattito

Ore 10.30 – Conclusioni

Ore 11.30 – Celebrazione eucaristica


Ore 12.30 – Pranzo

Corso accreditato presso
l’Ufficio Scuola – Diocesi di Padova
4 ECM

Note tecniche
Iscrizione corso: € 30.00
Iscrizione giornaliera: € 17.00
Pensione completa: € 102.00 (Camera singola) / € 95.00 (Camera doppia o tripla)
Singolo pasto: € 15.00

Per l’iscrizione al corso telefonare o inviare un’e-mail alla segreteria della Casa di Spiritualità

Sede del corso

Casa di Spiritualità – Santuari Antoniani
Via S. Antonio, 2 – 35012 Camposampiero (PD)
Tel. 049 93 03 003
www.casadispiritualita.it
info@casadispiritualità.it

Per ottenere il Dépliant

Giornata di studio 2019

Paolo VI. Un ritratto spirituale.

Paolo VI. Un ritratto spirituale è il titolo della giornata di studio, aperta al pubblico, promossa dal biennio di specializzazione della Facoltà teologica del Triveneto, in programma martedì 14 maggio presso l’Istituto teologico S. Antonio Dottore (via S. Massimo 25 a Padova), dalle ore 16 alle 18.

Sul tema interverranno Angelo Maffeis, presidente dell’Istituto Paolo VI di Brescia, e Claudio Stercal, docente di Teologia spirituale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e alla Facoltà Teologica del Triveneto, curatore del volume Paolo VI. Un ritratto spirituale (Istituto Paolo VI-Studium, Brescia-Roma 2016).

«A pochi mesi dalla canonizzazione di Paolo VI, avvenuta il 14 ottobre 2018, – spiega Giuseppe Quaranta, vicedirettore del ciclo di licenza e responsabile dell’indirizzo di specializzazione in teologia spirituale – viene proposta un’occasione per accostare più da vicino il profilo spirituale di un cristiano che, oltre a segnare indelebilmente la storia della chiesa cattolica del XX secolo, è stato capace di introdurla nel futuro come un “sapiente timoniere”, per dirla con le parole di papa Francesco».
Sulla scia dell’apostolo Paolo, Montini è stato «un eloquente testimone del Vangelo di Cristo “nell’annuncio e nel dialogo”, coraggioso nel valicare nuovi confini e profetico nell’immaginare una “chiesa estroversa che guarda ai lontani e si prende cura dei poveri”. Tratti di una personalità – sottolinea Quaranta – che un acuto osservatore come il card. Joseph Ratzinger, pochi giorni dopo la morte di Paolo VI, descriveva come un limpido esempio di quella “forza trasfigurante della fede”, che “lo rendeva sempre più libero, sempre più profondo, sempre più buono, perspicace e semplice”».

Per una presentazione dell’iniziativa:

http://www.fttr.it/paolo-vi-attualita-di-un-pontefice/

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