Proposta annuale 2018-2019

Le figure minori del Vangelo

Lectio divina 2018-2019

Le figure “minori” del Vangelo

«Ti ringrazio Padre perché hai rivelato queste cose ai piccoli e le hai nascoste ai sapienti» (Mt 11,26)

Seguendo i passi di Gesù, come il Vangelo ci propone, abbiamo occasione di incontrare varie figure «minori» che suscitano in noi degli interrogativi.

La presenza di queste figure, le parole che esprimono, gli esempi di fede semplice e trasparente non hanno lasciato indifferente nemmeno Gesù, il Maestro.

Egli, che non esclude nulla e vede l’agire del Padre che è nei Cieli, posa il suo sguardo sui piccoli e li eleva ad annunciatori segreti della Sapienza di Dio.

Così, essi divengono protagonisti di una scuola alla quale anche Gesù attinge una nuova conoscenza indicata, poi, ai discepoli come la via del Vangelo.

Nessuno viene escluso: quanti sono ai margini del contesto sociale, invisibile, pubblicamente peccatori o attivamente alienati, divengono strumenti di una rivelazione altra alla quale anche Gesù attinge e si nutre.

In questo contesto comprendiamo le esclamazioni del Maestro: «Lasciate che i piccoli vengano a me, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio» (Mt 10,14); «Venite a me, benedetti dal Padre mio» (Mt 25,34); voi che «siete affaticati e oppressi» (Mt 11,28).

Vittime del contesto sociale o dell’applicazione della Legge che ferisce e porta a divisione, Gesù riabilita la dignità di tutti costoro, a partire non da una lotta sociale attiva, ma da un ascolto attento dell’Amore di Dio che abita nei cuori di tutti coloro che l’accolgono.

Anche Gesù viene «evangelizzato» dagli ultimi, tanto da additare questa categoria come la primizia del Regno nel quale essi precederanno coloro che si ritengono giusti davanti a Dio.

Il tema ci coinvolge poiché le parole «poveri», «esclusi», «ultimi», «periferia» stanno entrando nel ‘linguaggio altro’ della società occidentale, e non solo, mentre vive il dramma dell’incapacità di proporre dei nuovi modelli inclusivi entro i quali tutti possano partecipare dei beni e della cultura.

 

14; 21 Ottobre 2018     Il lebbroso (Mc 1,40-45)

11; 18 Novembre     La donna Cananea (Mt 15,21-28)

9; 16 Dicembre      I pastori (Lc 2,1-20)

13; 20 Gennaio 2019      Simeone e Anna (Lc 2,22-38)

10; 17 Febbraio   Il cieco Bartimeo (Mc 10,46-52)

10; 17 Marzo      La vedova nel tempio (Mc 12,41-44)

14 Aprile     Il Cireneo (Lc 23,26-34)

12 Maggio     Maria Maddalena (Gv 20,11-18)

9 Giugno     I bambini (Mt 18,1-10)

 

 

Credere vuol dire “dare il cuore”. Figlio mio, dice Gesù, dammi il tuo cuore! Chi dà il cuore, dà tutto. Perciò crede colui che con la devozione del suo cuore si sottomette a Dio.
San'Antonio da Padova
(dal Sermone dell’Ascensione del Signore)
Considera, o uomo, in quale sublime condizione ti ha posto il Signore Dio, poiché ti ha creato e formato a immagine del suo Figlio diletto secondo il corpo e a similitudine di lui secondo lo spirito.
San Francesco d'Assisi
(dalle Ammonizioni)
Amore verso il buon Dio e conseguentemente verso tutte e singole anime che sono e saranno; amore largo, che sovrapassa il creato, giunge a Dio e brama questa unione beatifica di tutte le anime con Dio per amore di Dio
San Massimiliano Maria Kolbe
(dai suoi scritti)
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